lunedì 23 novembre 2009

Superman II


Torna Christopher Reeve ad impersonare l'uomo d'acciaio nel suo sequel: Superman 2! Si riprende dal primo capitolo, in particolare dai tre dissidenti di Krypton imprigionati nella zona fantasma da Jor-El, liberati per ironia della sorte proprio dal figlio. Superman infatti sventando una minaccia terroristica a Parigi, lancia un ordigno nucleare nello spazio distruggendo la gabbia che teneva in trappola il generale Zod e i suoi compagni. Il trio vola verso la terra (passando per la luna) e aiutati da Luthor cominciano la loro caccia verso l'uomo d'acciao che nel frattempo, per amore di Lois ha rinunciato ai suoi poteri. Divertente seguito, di stampo fantastico, con soluzione caratteristiche dei film di quel periodo. Lester dirige con maggiore ironia di Donner, e gli interpreti sono sempre ottimi, il film non annoia ma invecchia male, specie nel reparto degli effetti speciali (terrificante la scena dei tre kryptoniani contro l'esercito). Spazio al lato materno del supereroe e quindi anche all'amore di Clark per Lois.

domenica 18 ottobre 2009

Batman Begins


Ed eccoci al Batman della resurrezione. Ci sono voluti molti anni ma alla fine nel 2005 un regista parecchio interessato ai meandri oscuri dell'animo umano, Christopher Nolan decide di prendere il pipistrello e raccontarlo dal principio. Come ti faccio un supereroe: la genesi. Fortunatamente il talentuoso filmaker aveva capito bene la lezione dei film che l'avevano preceduto, quelli che avevano trionfato erano stati quelli che in qualche modo avevano mantenuto il nucleo narrativo del fumetto originario e non l'avevano snobbato, tacciandolo per letture infantili. C'era soltanto un nome da seguire per Batman e quel nome era Frank Miller. Batman Begins infatti pesca a piene mani da Batman : Anno uno, graphic novel che racconta la trasformazione di Wayne nel cavaliere oscuro. E il film apre proprio con Wayne, in mezzo ai criminali per studiarne le caratteristiche, addestrato e furioso in cerca di una via da seguire, una guida. Ma sarà il maestro a trovare l'allievo. Ra's Al Ghul è l'uomo dietro la setta delle ombre, massoneria dedita a far pulizia delle civiltà in decadenza, che vede in Wayne un perfetto discepolo da manipolare per i suoi scopi apocalittici. Dopo l'addestramento però, il giovane Bruce deciderà di non divenire carnefice e seguire una via diversa da quella dei criminali, mantenendo intatta la sua umanità compassionevole. Tornato a Gotham, scoprirà alcuni gioielli tecnologici della Wayne enterprises e aiutato da Alfred comincierà la sua crociata contro il male. Cast fenomenale che va da Bale a Oldman (praticamente il Gordon del fumetto di Miller e Mazzuchelli), un grande Liam Neeson nel ruolo di Ra's Al Ghul, Rutger Hauer e Michael Caine fino ai nuovi Cillian Murphy e Katie Holmes. Ricordo che in principio il film non mi convinse. Geniale l'idea di celare Batman per quasi tutto il film, di nasconderlo davvero e trasformarlo in terrore. Quello che mancava però era un degno avversario (Unbreakable insegna e nel seguito del film l'avversario sarà talmente grande da sottrarre la scena al protagonista, come era accaduto nel film di Tim Burton!) ed alcune piccole limature della sceneggiatura. Ma, rivisto di recente, il film mi è sembrato assolutamente degno del suo tanto osannato seguito ed anzi, perfino migliore in alcuni punti chiave. La Gotham non sara mai superiore a quella di Furst ma fa bene il suo dovere, la Batmobile è figlia diretta dell'imponente mezzo di The Dark Knight returns, la colonna sonora è molto più drammatica di quella di Elfman ma meno travolgente mentre Joe Chill viene da Batman : Anno due. Che dire? Uno dei migliori cinecomics in circolazione, da rivedere magari nell'edizione speciale a due dischi...

lunedì 12 ottobre 2009

Adrenalina blu - La leggenda di Michel Vaillant


Michel Vaillant, fenomenale pilota, si ritrova coinvolto in una losca vicenda. Da sempre la squadra avversaria chiamata Leader cerca di distruggerlo attuando piani costosi e complessi, fuori da ogni regola, pur di riuscire; ma ogni mossa è sventata dalle abilità di Michel e dell'amico Steve Warson. Sarà l partecipazione delle Vaillant alla 24 ore di Le Mans ad offrire a Ruth Wong, nuova proprietaria della Leader, l'opportunità di rifarsi. Adrenalina blu è un film sorprendente, una pellicola che onora la cinematografia francese, dimostrando che nel mondo possono competere con i più grandi ma specialmente è un film che riesce a mantenere "tutti" gli elementi più importanti della controparte cartacea. Può sembrare scontato ma non lo è. Se infatti parlando di Speed Racer (che usiamo come termine di paragone visto il genere!), c'eravamo esaltati proprio per l'invenzione che c'era dietro il lavoro di adattamento, una creatività che rendeva il manga e il film soltanto lontani parenti (il cui ago della bilancia pendeva sicuramente dalla parte del film) in Adrenalina Blu la faccenda è meno creativa ma certamente altrettanto miracolosa. Al binomio francese Besson/Louis-Pascal Couvelaire va dato atto che il pilota creato da Graton nel '57 viene trasformato ed attualizzato con grazia ed intelligenza. Bravi gli attori, adatti per il ruolo. Furba anche la scelta di non andarsi ad impelagare con la Formula uno ed utilizzare la caratteristica più importante di Michel, ovvero la sua capacità di trionfare in tutte categorie. Anche l'utilizzo delle trame da spy-story, il personaggio di Bob Kramer l'antagonismo Leader/Vaillant fanno si che il film divenga una tappa imperdibile non solo per tutti i fan del cinecomics ma anche per gli amanti del cinema d'azione...o delle corse sportive!

domenica 4 ottobre 2009

Li'l Abner il villaggio più pazzo del mondo


Finalmente abbiamo avuto modo di visionare la versione italiana di Li'l Abner, il villaggio più pazzo del mondo del 1940, da tempo difficilmente reperibile ma recentemente rieditata dalla Fox per Comedy Collection. Il personaggio creato da Al Capp a metà degli anni trenta è uno di quelli che non si possono dimenticare. Li'l Abner infatti è il classico bifolco americano, un Hillbillies, che vive con la madre "Pansy" ed il padre e non vuole sposarsi. Naturalmente l'aspetto piacente di Abner, alto e muscoloso, attrae le donne del luogo ma fra tutte, è la sua vicina di casa a spasimare per lui senza sosta, la bella Daisy Mae Scragg. Il film di Rogell prende spunto da queste vicende e confeziona una pellicola surreale e piacevole supportata anche dalle buone interpretazioni di Martha Driscoll ed il grandissimo Buster Keaton. Daisy Mae di Valle Furbetta cerca di farsi aiutare dalla bella cugina a sedurre Li'l Abner che non vuole saperne delle donne. Il grosso ragazzone ama la sua bella vicina di casa tuttavia è terrorizzato dalle responsabilità del matrimonio. Grazie ad un trucco, un finto dottore rivela al giovane che non vedrà il tramonto del giorno successivo. Li'l Abner decide allora di rendere felice la sua Daisy Mae, credendo di avere le ore contate.

lunedì 28 settembre 2009

La mischia dei forti

Joe Palooka è un pugile uscito fuori dalle striscie di Ham Fischer, eroe (pre-Balboa) che trova l'occasione di uscire dall'anonimato vincendo nello sport. Terzo film tratto dalle avventure di Joe (ed unico uscito in Italia!) conosciuto come "La mischia dei forti", Joe Palooka Champ contiene una lunga serie di elementi che faranno il successo planetario di Stallone. Knobby Walsh, un vecchio allenatore scova un timido ragazzo nato per fare il pugile. Dopo un duro lavoro lo porterà a sfidare Joe Luis (che interpreta proprio se stesso!). L'ambiente, il background c'è. Dal boss Florini, agli scagnozzi Curly e Lefty, dalla scaltra Anne fino alle truffe dell'ambiente che già nel '46 rivelava la sua corruzione. Le sorti della pellicola furono viziate da una produzione povera che confezionò un film di serie B, tuttavia è interessante vedere come gli elementi migliori siano sopravvissuti.

venerdì 4 settembre 2009

Il Vendicatore


Un poliziotto impazzisce dopo aver visto saltare in aria moglie e figlio, dalle fiamme sorge un vendicatore spietato il cui unico scopo è punire i colpevoli. Film odiato dai fan diretto da Mark Goldblatt che pur essendo un discreto montatore (X-Men 3, Terminator 2, L'esorcista: The beginning...) difficilmente tornerà alla direzione. Eppure il film nonostante le sue gravi pecche stranamente non invecchia peggio di un comune filn d'azione con Van Damme ed anzi, al confronto con il The Punisher di Jonathan Hensleigh il film ne esce quasi vincitore. Ma spieghiamo meglio. Castle viene interpretato da Dolph Lundgren un attore le cui performance non riescono mai a superare la mediocrità (ma è anche indiscutibile che il gigante svedese viene sempre assoldato per recitare in prodotti terrificanti!) e la pellicola è costellata di personaggi bidimensionali: dall'insopportabile attore senzatetto che dovrebbe sostituire Microchip fino alla gelida Kim Miyori, riciclata in una versione stereotipata di capo Yakuza, tuttavia le immagini riescono a celare qualcosa delle pagine. Forse me ne vorrete per questo ma Lundgren, se avesse avuto il teschio sul petto, poteva funzionare. In fondo, il costume privato della macchia bianca trasforma automaticamente l'eroe del film nel protagonista di un action movie povero di mezzi. Questa è la pecca principale. E' stato incomprensibilmente sottratto all'immaginazione degli spettatori dell'epoca il Punitore (in Italia persino il nome hanno cambiato) e questo scatenò le furie dei fanatici, ma tra Thomas Jane completamente fuori ruolo e il Dolph "tispiezzoindue" non ci sono dubbi, il vincitore è il secondo.

giovedì 3 settembre 2009

Serie : The Middleman


The Middleman è basato sulle graphic novel di Javier Grillo-Marxuach edite dalla Viper Comics. Trasmesso con immediato riscontro di pubblico da ABC Family, Middleman deve la sua qualità all'ironia dell'autore, capace di fondere Ghostbuster con The Avengers ed una punta di Men in black. La combinazione sembrava vincente per la prima metà della stagione ma poi il tutto si è sgonfiato ed il prodotto ha rivelato i suoi limiti. La storia di Middleman è piuttosto semplice, ed è incentrata sulle vicissitudini di Wendy Watson ( Natalie Morales), un’aspirante artista e lavoratrice precaria, che un giorno, durante un incidente sul posto di lavoro, si ritrova ad affrontare un mostro geneticamente modificato. la ragazza viene salvata dall'arrivo di The Middleman (Matt Keeslar), un agente di polizia specializzato in casi assurdi. Wendy finirà per diventare l’assistente del suo benefattore con il nome di Double W, ma tra i due sono scintille. Peccato, la serie offre spunti divertenti ma le manca il mordente (forse il tocco irriverente di Kevin Smith!). Ad ogni modo si lascia guardare piacevolmente.

sabato 22 agosto 2009

La morte dell'incredibile Hulk


David Bruce Banner, con il nome di David Bellamy, lavora come addetto alle pulizie in un laboratorio segreto del governo gestito dal famoso dottor Ronald Pratt, un brillante e anziano ricercatore da anni impegnato nel suo stesso campo di ricerca. Banner spera di sfruttare le sue ricerche genetiche e radiologiche per trovare la cura totale e definitiva alle sue mostruose metamorfosi nella creatura verde conosciuta come: Hulk. Lo scienziato compie alcune astute infiltrazioni nel laboratorio di Pratt, accedendo alle sue formule, che corregge in alcune sequenze. Scoperta la sua condizione, Pratt si offre di aiutarlo ma un' organizzazione di terroristi sovietici capeggiata dallo spietato Kasha è interessata alle formule del dottore e si organizza ad eseguire un furto di informazioni. La morte dell' Incredibile Hulk (The Death of the Incredible Hulk) è l'ultimo film per la televisione atto a chiudere la celebre serie. Ormai Bixbi appare un pò appesantito (dopo tre anni morirà di cancro) e il prodotto finale risulta meno coinvolgente del solito sebbene gli effetti siano migliorati. Pare che all'inizio delle fossero previste anche una serie di comparsate: prima She-Hulk poi Spider-Man, infine Iron Man (personaggio che solo nell'Hulk moderno viene introdotto per un futuro crossover tra i due!) invece appare anonimamente il dottor Strange e forse è un bene che la vicenda sia terminata in piena dignità.

giovedì 20 agosto 2009

Capitan America (1990)

Promosso dalla Marvel come la risposta a "Batman" e fatto uscire in concomitanza del 50° anniversario, il film crea immediatamente un certo imbarazzo, tanto da finire nel dimenticatoio già nel 1990 (l'anno di uscita). In America viene ripescato dalla televisione via cavo due anni dopo mentre in Italia sarà la Prisma Entertainment (distribuita dalla Fox) ad occuparsene. La sua pubblicità è immediatamente imprecisa: Capitan America è ora per la prima volta un eroe in carne ed ossa (come sappiamo non è affatto vero, su Cinemamutante troverete anche la versione del 1979!). Tra i produttori compariva persino Stan Lee (produttore esecutivo), una vera cantonata. Il film si apre con la genesi del Teschio Rosso, una nascita che rimarrà estranea ai fan di Cap. Infatti la storia è del tutto fasulla. Alcuni nazisti sequestrano un ragazzino italiano di intelligenza superiore, il suo nome è Tadzio De Santis (dimenticatevi dunque di Johann Schmidt!). La sua famiglia finisce massacrata ed il ragazzo viene portato via per essere sottoposto ad alcuni esperimenti intenti a rafforzarlo oltre i limiti umani. Per contrastare il supersoldato nazista, gli Stati Uniti assoldano dunque Steve Rogers, un giovane patriota claudicante che anela di combattere per il suo paese nella seconda guerra mondiale. L'esperimento è un successo, Rogers diverrà Capitan America. La pellicola diretta da Albert Pyun si rivela immediatamente vacua ed imbarazzante in alcuni reparti come: gli effetti, la fotografia ed la sceneggiatura di Tolkin, che non ha mai negato la sua lontananza nei confronti dei comics. Peccato, perchè Il cast si sforza di ottenere risultati ed in certi casi risulta evidente il contrasto tra le buone interpretazioni degli attori (Scott Paulin, Francesca Neri, il Ned Beatty visto in Superman!) e l'assenza di direzione del film. Una nota positiva che dovrebbe interessare chi produce pellicole sui supereroi è la fedeltà del costume. C'è una magia dietro le calzamaglie dei fumetti, sebbene risultino un pò retrò fanno sognare tanto di più di questi moderni costumi plasticosi dai colori scuri ed opachi. Non che basti ma il consiglio è quello di lavorare anche in questa direzione...

giovedì 23 luglio 2009

Il ritorno di Diavolik


Il primo giustiziere mascherato del sol levante deriva dal kami shibai (un cantastorie che illustra i tratti salienti della vicenda narrata tramite dei cartelli) ed è creato da Takeo Nagamatsu intorno al 1930. Più tardi (1947) verrà ripreso e trasformato in un vero e proprio manga. In Italia è noto per le sue avventure animate con il nome di Fantaman e il Diavolik usato nel titolo probabilmente serviva più da richiamo per i fan del nostro Kriminal (la cui iconografia ricorda quella del principe di atlantide!). Il giovane Akira cerca di allarmare l'osservatorio astronomico, infatti l'astro Icarus sta fuoriuscendo dalla sua orbita e si dirige verso la terra. Vista la sua giovane età non viene preso in considerazione, ma il dottor Yamatone lo prende sotto la sua protezione. Lui sa che Akira ha ragione ed il suo compito è sventare il disastro. Il piano è di distruggere con un raggio il corpo celeste. Ma per far funzionare il cannone il dottore necessita di un cristallo raro, reperibile su una piccola isola sperduta. Nel tentativo di recupero vengono ostacolati da Nazo (il dottor Zero) e la sua guardia aliena. Sono loro i responsabili della deviazione di Icarus dalla sua orbita. La situazione appare tragica ma durante la lotta viene risvegliato Diavolik, una mummia di atlantide capace di mutare il corso della storia. Di certo Ogon Batto ricopre un ruolo importante nella cinematografia fantastica nipponica, è un tokusatsu ottimamente realizzato e (anche se gli effetti speciali ci fanno sorridere!) decisamente fedele allo spirito del personaggio. Certe storie invecchiano male ma Ogon Batto è visionario proprio nella sua cura e decisamente psychotronico in alcune sequenze. Il lavoro di Hajime Sato interpretato dal mitico Sonny Chiba viene promosso al prossimo turno...

lunedì 20 luglio 2009

Sturmtruppen


Patetico tentativo effettuato da Renato Pozzetto e Cochi Ponzoni di riproporre le mitiche striscie del grande Bonvi. Diretto da Salvatore Samperi (mancato di recente!) con strano ritmo, il film perde del tutto l'humour nero della serie originale divenendo una collezione di siparietti di caratteristi milanesi che presto sarebbero divenuti divi come: Toffolo, Boldi e Teocoli. Al comando di un generale cocainomane, che alloggia in un lussuoso palazzo mascherato da baracca, di un capitano omosessuale sempre a caccia di reclute con gli occhi azzurri e di un sergente tanto violento quanto stupido, uno strampalato reparto dell'esercito germanico si prepara a combattere una inutile guerra. Francamente la prima volta ho faticato ad arrivare alla fine della visione, la seconda...

mercoledì 15 luglio 2009

Serie: Valentina


Creazione di Guido Crepax nata sulle pagine di Linus, la serie di Valentina sarà recensita pressappoco con i concetti della recensione apparsa in questo spazio per il suo film. Demetra Hampton era al suo primo lavoro come attrice e per tutti probabilmente Valentina rimarrà il suo lavoro più importante. Non conosceva il personaggio dei fumetti e nelle dichiarazioni dell'epoca raccontava di come fosse, nella vita reale, proprio come la sensuale fotografa. Quando Crepax la incontrò a Milano ne rimase perplesso e comunque non si accostò alla produzione in alcun modo, anzi al venerdì di Repubblica disse " Ho accettato un pò per soldi ma anche per raggiungere un pubblico più numeroso!". I tredici episodi costarono sei miliardi e alla regia troviamo il terrificante Giandomenico Curi e Gianfranco Giagni mentre alla sceneggiatura c'è Gianfranco Manfredi che illudendosi (e illudendoci) confessò di aver lasciato il personaggio quasi inalterato. La verità è che privando Valentina della sua dimensione onirica, dei suoi pensieri e della sua profonda malinconia, il risultato è un semplice telefilm erotico dalle sfumature garbate, emblema di quella Milano più berlusconiana che crepaxiana. Vale mezzo punto in più soltanto perchè la trama non si ingarbuglia come per tutti i film tratti dalle serie.

Episodi:
01- Baba Yaga
02- Il violoncello
03- Jack ama Lulù
04- Valentina non riposa
05- Per amore di Valentina
06- Farfalle
07- Fotofinish
08- L'altra
09- Rembrant e le streghe
10- Valentina assassina
11- La caduta degli angeli
12- Ciao Valentina
13- Addio Valentina

I fantastici tre Supermen


La CIA affida all'agente Brad il compito di "arruolare" usando un trucco due superladri con il fine di recuperare del denaro rubato. L'operazione porterà il trio sulle tracce dell'organizzazione "Golem" (chiara è la citazione) e i suoi scagnozzi. Fiutato il tradimento i due ladri se la filano ma Brad li insegue senza sosta. Il governo vuole scoprire il nome dell'inventore delle loro tute che li rendono immuni alle armi da fuoco. Giungono così al cospetto del Professor Schwar ma alla caccia si è aggiunta anche la "Golem" che rapisce lo scienziato, sua figlia ed una una macchina capace di duplicare banconote e persone. Nascono i tre fantastici supermen, pronti a porre fine al malvagio piano della Golem. A metà strada tra James Bond e le pellicole del Santo, il film di Gianfranco Parolini (praticamente coetaneo al primo Lupin III, stranamente simile per soluzioni stilistiche nonostante le dovute differenze tra animazione e cinema reale!) è piuttosto fantasioso specie per le produzioni italiane. Sull'altro versante troviamo qualche deja-vù del Batman televisivo ma tutto sommato il film scorre e diverte. Nonostante la sua origine fumettistica il film è in parte un remake de Gli invincibili tre , un peplum proprio dello stesso Parolini.

mercoledì 8 luglio 2009

Il ritorno dei vigilanti


Giustiziere mascherato sorto dalla mente di Mort Weisinger dall'ambientazione insolita. Infatti seppure il luogo delle vicende sia il classico "west" delle pellicole americane, l'eroe invece di cavalcare un destriero si muove a bordo di una motocicletta, delineando così una mitologia che si stava formando in quegli anni è che ancora oggi sopravvive, ovvero quella del motociclista solitario che si sposta dalla costa est a quella ovest (Easy Rider). Il personaggio fu definito una sorta di Zorro incrociato a The Phantom. Ne "Il ritorno dei Vigilanti" (unico film di una saga cominciata nel 1942) Ray Taylor confeziona un prodotto mediocre per la Universal. Johnnie Taggart si dirige a Bannack, nel Montana, fingendosi un fuorilegge per ripristinare la legge. Viene però riconosciuto da Kitty, che dirige assieme a Clay Curtwrigth il vizioso Bull Whip saloon. La vicenda prende la solita piega dove i buoni trionfano sui malvagi, la ricerca di prove contro Clay e la doppia identità Taggart/Braddock mantengono vivo l'interesse solo per poco. Ai vigilanti non resta che l'oblio...

domenica 7 giugno 2009

The Spirit (1987)


Pensavate che il lavoro di Miller fosse il primo e l'unico ma in realtà l'eroe creato di Will Eisner approdò in televisione più di dieci anni fa in veste di film pilota (che non ebbe grande seguito). La storia pare piatta e poco approfondita ma in effetti qualche elemento tratto dalle pagine c'è. Diciamo che il prodotto finale si potrebbe definire una fusione tra il poliziesco americano di stampo televisivo (mai crudo e ricco di elementi tratti dalla commedia!) ed il manierismo anni ottanta che affiggeva le pellicole estrapolate dai comics. Se pensiamo che solo tre anni dopo il Batman di Tim Burton diede la possibilità di produrre una perla televisiva come "The Flash" riusciamo a comprendere quale miracolo abbia compiuto il regista californiano. Il film è visionabile in sette parti su YouTube, chi mastica l'inglese potrà farsi un'idea. Di recente Sam J. Jones è stato visto nel remake televisivo di Flash Gordon recensito su queste pagine.